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Stagione 2026-27
Torino Spettacoli 2026-27: il teatro stabile privato, pioniere della «tenuta» in Italia, reinventa il Repertory Theatre
Un modello di teatro stabile privato basato su repertorio, continuità e memoria delle produzioni.
Torino Spettacoli, teatro stabile privato dal 1995, orienta il proprio lavoro verso un’idea fondata sulla continuità delle produzioni e sulla costruzione di un repertorio che possa vivere nel tempo. Uno sguardo che considera gli spettacoli non come eventi isolati, ma come forme artistiche capaci di essere riprese, attraversate di nuovo, rinnovate. Al centro di questa visione c’è l’idea di spettacolo come materia viva, che non si esaurisce nella stagione in cui nasce, ma continua a trasformarsi e a generare senso attraverso il tempo e le repliche.
Questo modello dialoga con la tradizione del Repertory Theatre anglosassone, con cui Torino Spettacoli ha avuto occasione di confrontarsi anche in esperienze internazionali: un teatro fatto di compagnie stabili e di opere che restano, tornano, si sedimentano nel rapporto con il pubblico.
Accanto a questa scelta artistica si sviluppa anche un modo di lavorare che intreccia competenze diverse. Attorno al teatro si raccolgono infatti professionalità artistiche e tecniche – attori, registi, musicisti, danzatori, performer, tecnici – insieme a figure provenienti anche da altri mondi, come l’ingegneria, la medicina, la formazione. Un tessuto di saperi che contribuisce alla costruzione quotidiana del lavoro teatrale, con successi di mesi e anni di repliche di spettacoli «residenti» al Teatro Erba come i gialli di Agatha Christie, tali da «costringere» a dedicare loro un luogo, il Gioiello, trasformato da cinema in teatro nel 2000 e lanciato in forma di start-up. Qui Torino Spettacoli ha sperimentato per la prima volta in Italia la prosa «a tenuta», ispirata al long running: spettacoli che restano in scena a lungo, che incontrano pubblici diversi nel tempo, che diventano appuntamenti riconoscibili. Un’esperienza che ha portato numeri vertiginosi di spettatori da Torino, dal Piemonte e da altre regioni. Negli anni successivi il Gioiello si è fatto riconquistare dalla programmazione tradizionale, fino al passaggio di testimone alla società Fabrizio Di Fiore, avvenuto nella stagione 2022-2023.
La storia di Torino Spettacoli affonda le sue radici nell’attività pionieristica di Giuseppe Erba e prosegue attraverso il lavoro e il pensiero di figure come Gian Mesturino, Germana Erba, Adriana Innocenti, Piero Nuti, Girolamo Angione e Irene Mesturino.
«Per la collaborazione con il teatro che propone –nei secoli!– il medesimo Agatha Christie e l’esigenza di tradurre in inglese l’espressione teatro stabile privato, letteralmente Repertory Theatre.»
Irene Mesturino, in squadra da 32 anni, ricorda il primo viaggio a Londra.
Nel 2015 arriva il riconoscimento ministeriale come Impresa di Produzione, che consolida un’identità già in evoluzione e rafforza la scelta di un teatro di repertorio, capace di custodire e far crescere nel tempo le proprie creazioni.
Negli ultimi anni questa direzione si è fatta ancora più chiara: spettacoli pensati per essere ripresi, attraversati di nuovo, riproposti. Un repertorio che non si limita a conservare, ma che continua a vivere e a rinnovarsi, incontrando pubblici sempre nuovi e più ampi, come fu per il format dei primi anni Duemila, capace di attrarre migliaia di fruitori da tutto il Piemonte e dalle altre regioni, e come è oggi per l’Erba.
In questa prospettiva, la sostenibilità produttiva non è solo un criterio organizzativo, ma un modo di dare respiro alle opere, permettendo loro di durare e di tornare: i prodotti teatrali sono vissuti come risorsa iterabile e rinnovabile nel tempo.
Torino Spettacoli conferma così la propria identità di teatro stabile privato: un luogo in cui la continuità diventa linguaggio, il repertorio diventa memoria viva e ogni spettacolo può continuare a esistere oltre il suo primo debutto.
Di nuovo Galeotto… FORBICI FOLLIA!
Dopo 24 anni di repliche al Gioiello (prima nella gestione TS e poi ospiti della programmazione FDF), nel 2025 si è deciso di festeggiare il 25° anno di repliche presso la «casa madre» della Compagnia, ovvero il Teatro Erba di Torino. Tra l’altro, l’Erba è il teatro in cui lo spettacolo avrebbe dovuto debuttare e di cui si innamorò Gianni Williams, il doppiatore e regista che scoprì e portò FORBICI FOLLIA in Italia. Alle repliche previste a inizio 2025 per i festeggiamenti ne sono state aggiunte altre, e poi ancora, e poi ancora, «a round», fino ai costanti esauriti della 25-26 e alle richieste infinite di repliche!
A questo proposito, un appuntamento TS WoW sarà dedicato all’epopea di FORBICI FOLLIA, con il coinvolgimento di protagonisti e curatori che si sono succeduti nei decenni.
All’insegna di
La stagione 26-27 di Torino Spettacoli
01 Il «Made in Turin» a tenuta
Dalla conferma di questo successo nasce l’idea di potenziare la formula già caratteristica del teatro stabile privato Torino Spettacoli, ovvero gli spettacoli a lunga tenuta «Made in Turin», valorizzando le produzioni di livello nate nella nostra città.
Da FORBICI FOLLIA ai GIALLI DI AGATHA CHRISTIE, nei quali TS ha specializzazione trentennale; dal FESTIVAL DI CULTURA CLASSICA (alla 28° edizione) intessuto tra l’altro di numerose commedie plautine e dei Grandi Processi ciceroniani, ai successi musical con i Germana Erba’s Talents IL MAGO DI OZ e IL PICCOLO PRINCIPE; ai Giovani Classici sempre firmati GET, da Molière a Shakespeare, fino ai best seller come SHAKESPEAREX2, TERZA LICEO 1939, GIUSEPPE ERBA NELLA PANCIA DELLA BALENA e PARLO ITALIANO.
02 La sostenibilità dei prodotti teatrali
Anche per quanto concerne i prodotti culturali, la sostenibilità è in primo piano nell’impegno di Torino Spettacoli, e non come mera enunciazione di principio ma concretamente declinata attraverso la valorizzazione delle produzioni, invece di «buttarle via» dopo poco, con la conseguenza di rinnovare i pubblici teatrali e proporre quei titoli a pubblici diversi, spesso neofiti al loro battesimo teatrale. Dal concetto di long running da cui Torino Spettacoli è partito a fine anni ’90, con formula paragonabile alla degustazione «verticale» dei vini, si arriva a proporre slot «orizzontali» di tenuta a più riprese nell’arco dell’anno.
Accanto a questa scelta di programmazione si potenziano le buone prassi che Torino Spettacoli vive da molto tempo: dall’upcycling di scene e costumi attraverso le varie produzioni, con contestuale utilizzo di materiali biodegradabili, allo studio e rimodulazione del progetto audio e luci in ottica di contenimento del consumo energetico; dall’utilizzo di modalità informatiche e QR code per biglietti e programmi, alla rimodulazione degli orari degli spettacoli in modo da privilegiare l’utilizzo del servizio pubblico per raggiungere i luoghi della rappresentazione. La sensibilizzazione anche nei confronti del pubblico può contare da diversi anni sulla balenina-mascotte come «messaggera» del protocollo operativo.
03 La creazione di nuovi pubblici
Gli spettacoli che ci hanno divertito, incuriosito, fatto indagare, possiamo rivederli e condividerli con amici e parenti più volte e sempre con persone nuove, anche a creare un ponte emotivo tra generazioni diverse. Ma sempre con la balenina-mascotte di Giuseppe Erba!
La rotazione delle produzioni permette a chi ha un’agenda piena di trovare sempre una replica adatta alle proprie esigenze. Inoltre, e ce lo hanno insegnato gli spettatori, il pubblico può associare lo spettacolo a momenti della propria vita («L’ho visto l’anno in cui mi sono laureato», «Ci sono andato al primo appuntamento con mia moglie»). Ritornare a vederlo significa riattivare una macchina del tempo.
Il gruppo di artisti che vive e lavora sul territorio crea tra l’altro un legame comunitario fortissimo e un «repertorio-patrimonio» che connota l’offerta teatrale cittadina, con pubblici in arrivo dal territorio e da fuori. Il teatro diventa un’attrazione culturale stabile per visitatori e turisti: è come un piatto tipico che mangio «esattamente lì»!
Una bella storia, se ben raccontata e allestita, non ha data di scadenza. In un mondo consumista che brucia tutto rapidamente, il repertorio rivendica il valore della durata e della stabilità.
Persone che conoscono le battute a memoria e ridono un attimo prima che la gag avvenga, creando un’atmosfera di complicità unica in sala. Il teatro non è solo un edificio che ospita eventi commerciali passeggeri, ma una vera e propria istituzione culturale che produce senso, memoria e comunità.
04 Lo spazio per le nuove produzioni
Naturalmente, accanto alle proposte consolidate, ogni anno vengono prodotti nuovi lavori, sempre nei filoni che caratterizzano l’attività di TS e che sono oggetto di puntuali eventi TS WoW di illustrazione alla presenza di curatori e protagonisti.
L’IMBROGLIONE (PSEUDOLUS)
Cast affiatato a suon di musica-canto-prosa e realizzazione scenografica di pregio per un’ambientazione negli anni ’20 del Novecento, a suon di jazz, di uno dei testi plautini più belli, dove il servo si fa anche poeta. In scena per il Mese della Cultura, al Festival Ferie di Augusto e al Teatro Gioiello per la stagione Fabrizio Di Fiore.
CITOFONARE SENECA
Nuovo, intrigante lavoro firmato da Paolo Accossato in cui, a quasi duemila anni dalla sua morte, Seneca continua a parlare all’uomo contemporaneo con una sorprendente lucidità, nel mistero di uno studio medico…
Altre due produzioni sono top secret, ancora per poco.
Gli spettatori-testimoni e ambasciatori
In principio fu FORBICI FOLLIA e tutto ebbe inizio con gli spettatori unici testimoni dei fatti accaduti in scena…
Ecco che, adesso più che mai, gli spettatori sono i migliori testimoni e ambasciatori del progetto di Repertory Theatre, che hanno tra l’altro ribattezzato «Rep»!
Gli spettacoli ospiti
La priorità sono gli spettacoli prodotti dalla Compagnia residente, ma c’è sempre il piacere di alcune selezionate ospitalità di repertory di altre formazioni, da proporre a pubblici nuovi e con focus specifici. È il caso, per citarne alcuni, di:
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26 settembre 2026
PINOCCHIO
Per condividere l’esperienza di Fonderia Aperta di Verona e Associazione Italiana Assistenza Spastici in un evento di valore artistico e sociale.
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10 e 11 ottobre 2026
NON È VERO MA CI CREDO
Un Peppino De Filippo nell’edizione Masaniello.
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5 novembre 2026
SVELARSI
Interessante percorso di ricerca rivolto esclusivamente a un pubblico femminile (cis, trans e non binary).
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Dal 4 all’8 dicembre 2026
IN FUGA COL MALLOPPO
Capolavoro di ingegneria teatrale comica, manifesto di satira dell’avidità borghese, tra paradosso pirandelliano dell’identità ed eredità della farsa britannica. A rivelare che la morale può scricchiolare e l’onestà essere condizionata…
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28 e 29 gennaio 2027
POMODORO
In scena all’Erba a gennaio 2027, storia di un lavoratore stagionale, visto dalla prospettiva di un pomodoro. Sfruttamento del lavoro, dignità negate, caporalato. Emozione pura.
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Dal 5 al 7 marzo 2027
UN AMORE DI PESO
Commedia brillante e divertente di Marco Cavallaro, di ritorno a Torino, che esplora con ironia il tema dei pregiudizi fisici e sociali nell’amore, offrendo la possibilità di replica al mattino per il mondo della scuola.
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Dal 19 al 21 marzo 2027
C’È I TRELILU
Con Carlotta Iossetti insieme al quartetto di musici-cantanti-comici, per celebrare i 35 anni di carriera.
Le formule di abbonamento
Anche nell’abbonarsi vince la libertà, per gli spettatori, di fruire degli eventi nel massimo comfort e risparmio, senza il vincolo di scegliere tutto subito ma potendo accompagnare la stagione teatrale e i suoi sviluppi.
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P.F.R. Per Farvi Ridere
Un vero must, nato negli anni ’90 in omaggio all’ultima interpretazione di Gino Bramieri ospitata da Torino Spettacoli.
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Raddoppia con Torino Spettacoli
Creata solo due stagioni fa ma dai risultati strabilianti, capace di avvicinare al teatro anche i più restii con un doppio appuntamento tematico.
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Buon Teatro
Altra pietra miliare, nata vent’anni or sono, per i regali teatrali, con la certezza di azzeccare il regalo giusto: che cosa vedere e quando lo decide chi riceve il regalo!
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Family
Molto amata, è la soluzione per i nuclei familiari di due adulti e due under 14.
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3+3 Torino Spettacoli
Formula storica che evolve superando il limite dell’abbonamento nominativo e permettendo a più persone di usufruire di un panorama teatrale composto da 6 (3+3) appuntamenti, ma anche di meno appuntamenti visti da più amici, e via scorrendo…
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Grande Prosa e Arti Integrate
Per vivere la prosa e gli altri linguaggi espressivi: 4 spettacoli a scelta.
Highlights dal calendario 26-27
Ecco una serie di highlights dalla programmazione in scena al Teatro Erba di Torino, ai quali si aggiungono come sempre altri eventi, con il criterio appunto del «repertorio».
- 26 settembre 2026 PINOCCHIO
- 10 e 11 ottobre 2026 NON È VERO MA CI CREDO
- Dal 14 al 29 ottobre 2026 28° Festival di Cultura Classica Sei titoli in cartellone.
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- 14 e 15 ottobreCITOFONARE SENECA
- Dal 16 al 20 ottobreIL SOLDATO FANFARONE
- 21 e 22 ottobreLA COMMEDIA DELLE 3 DRACME
- 24 e 25 ottobreANFITRIONE
- 26 ottobreI GRANDI PROCESSI DELL’ANTICHITÀ
- 28 e 29 ottobreL’IMBROGLIONE Proposto al mattino, per poi approdare al Teatro Gioiello dal 6 all’8 novembre per la stagione FDF.
- 5 novembre 2026 SVELARSI
- Dall’11 al 22 novembre 2026 VERSO L’ORA ZERO
- Dal 27 al 29 novembre 2026 IL PICCOLO PRINCIPE
- Dal 4 all’8 dicembre 2026 IN FUGA COL MALLOPPO
- Dall’11 al 13 dicembre 2026 IL MAGO DI OZ
- Dal 26 dicembre 2026 al 17 gennaio 2027 FORBICI FOLLIA
- 28 e 29 gennaio 2027 POMODORO
- Dal 5 al 7 marzo 2027 UN AMORE DI PESO
- Dal 19 al 21 marzo 2027 C’È I TRELILU
Gli appuntamenti TS WoW
Gli ormai attesi e partecipatissimi appuntamenti TS WoW sono il contesto privilegiato in cui vengono condivise con operatori e pubblico la materia teatro e le specificità produttive. Una preziosa occasione coinvolge diversi operatori teatrali e riguarda i diversi modelli di programmazione.
Ultima anticipazione: il 6 novembre viene presentata una pubblicazione sui due decenni di produzioni plautine di Torino Spettacoli e sul suo grande artefice, Gian Mesturino. Anche su questo, tutti i dettagli a stretto giro.
Torino, 19 luglio 2026