Get Adobe Flash player

Mario Scaccia e la sua entrata in… vetrina!

(CONDUTTORE LEGGE TESTIMONIANZA:)

Ebbi l’onore e il piacere di essere presentato a Giuseppe Erba da Vittorio Gassman quando, nel 1953, venimmo a rappresentare Amleto al Teatro Alfieri. Fui subito colpito dalla sua cordialità e dal suo viscerale amore per il teatro e gli attori. Nel 1957 –quando, per la prima volta, fui titolare di una Compagnia- il Commendator Erba mi volle nel suo nuovo teatro in corso Moncalieri, intitolato a suo nome. Vi recitai con successo Monsieur Chasse di Feydeau che divenne uno dei miei cavalli di battaglia. Nel 1968, poi, quando fui Shylock in sostituzione di Glauco Mauri nel Mercante di Venezia (Compagnia dei 4, regia di Franco Enriquez), avvenne un episodio che mi confermò la straordinaria, amorevole sensibilità dell’indimenticabile uomo di teatro. Un episodio che non ho mai più dimenticato: la prova di una generosità d’animo estremamente rara.
Nevicava, con la mia Millecento mi affrettavo al Teatro Alfieri per la matinée. Ebbi un incidente: per una brusca sterzata onde evitare un investimento, entrai letteralmente con la VIVA IL TEATRO! – Anno XVI – N. 12 del 05/08/2009 macchina nella vetrina della libreria Treves. Alla polizia sopraggiunta, spiegai la mia urgenza di dover correre in teatro; compresi della mia situazione, i vigili mi lasciarono andare.
Arrivai stravolto all’Alfieri, appena in tempo per prepararmi e andare in scena: e devo dire con raddoppiato successo dato il mio stato emozionale.
Finita la recita, il commendator Erba mi abbracciò rassicurandomi che per l’incidente occorsomi tutto era stato risolto, e il giorno dopo –in regalo- mi fece avere dalla Fiat una Millecinque onde poter terminare tranquillamente la tournée.
INTERVALLO

I commenti sono chiusi.