La vedova allegra

La Duchessa di Chicago
9 luglio 2017
Al Cavallino bianco
9 luglio 2017

Teatro Alfieri – sabato 16 dicembre ore 20.45 e domenica 17 dicembre ore 15.30

COMPAGNIA OPERETTA TEATRO AL MASSIMO DI PALERMO UMBERTO SCIDA con ISADORA AGRIFOGLIO SPERO BONGIOLATTI

La vedova allegra

di Franz Lehàr – corpo di ballo e orchestra del Teatro al Massimo di Palermo

coreografie Stefania Cotroneo – orchestra diretta dal Maestro Diego Cristofaro – regia Umberto Scida

supervisione artistica Aldo Morgante – produzione Teatro Al Massimo di Palermo

La Vedova Allegra si conferma come una delle operette più famose e rappresentate dell’intero repertorio operettistico. All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la Signora Hanna Glawary, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glawary passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina. Njegus, cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione, ma c’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo, ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Hanna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della  famiglia  di Danilo. Da parte sua  la vedova, pur amando Danilo,  non  lo  vuole dimostrare  e  fa  di  tutto  per  farlo  ingelosire.  Frattanto  si  snoda  un’altra  storia  d’amore  che  vede  protagonisti Valencienne, giovane moglie di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità.

I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne sostituendola con Hanna. La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso, ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Hanna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D’ora in poi la signora Glawary non sarà più “La vedova allegra”, ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

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