Ferie di Augusto 2018

CARTELLONI TS 2018-2019
6 giugno 2018

Il Festival di Cultura Classica Ferie di Augusto a Bene Vagienna rappresenta un appuntamento di valore artistico e culturale nel panorama delle manifestazioni estive della nostra Regione, con una pluralità di proposte spettacolari ispirate al mondo antico ma capaci di parlare alla sensibilità e al gusto del pubblico contemporaneo e offrendo una mirabile occasione di animare gli spazi assolutamente unici di Bene Vagienna con una fruizione attiva e partecipata dell’evento spettacolare. Tutto questo è stato e continua ad essere il motivo per cui Gian Mesturino e Germana Erba, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, diedero vita al Festival attraverso una convenzione pluriennale con due importanti realtà culturali piemontesi, la Fondazione Teatro Nuovo e la Compagnia Torino Spettacoli.

La tredicesima edizione del Festival si svolge nel suggestivo cortile del settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà, sede del prestigioso Museo Archeologico di Bene Vagienna: continua infatti la valorizzazione del centro storico di Bene Vagienna, vera città d’arte, piccola ma preziosa, che già nel corso delle passate edizioni ha aperto a questa manifestazione i suoi spazi storici e artistici più belli.

 

Il cartellone 2018 propone sei titoli, con programmazione dal 6 al 22 luglio.

L’inaugurazione, venerdì 6 luglio, è affidata al nuovo allestimento La commedia delle 3 Dracme, ottavo titolo di Plauto prodotto dalla Compagnia Torino Spettacoli nel solco del grande successo riscosso dagli spettacoli del commediografo latino presentati in ogni edizione de Le Ferie di Augusto.

Sabato 7 luglio I Talenti del Liceo Germana Erba sono testimoni dell’inno al teatro che la commedia Le Rane di Aristofane rappresenta. La serata è completata dal più moderno dei Tragici greci, Eschilo, con Le Supplici.

Domenica 8 luglio Piero Nuti è, anche quest’anno, a grande richiesta, lo straordinario protagonista dell’Arte di saper invecchiare, in un percorso che, attraverso il De senectute di Cicerone, sa illuminarsi di quell’ironia che Luciano De Crescenzo ha magnificamente così spiegato: “I vecchi che posseggono il senso dell’umorismo hanno diritto al trenta per cento di sconto sull’età”.

Venerdì 13 luglio è in scena La cena di Trimalcione nella brillante reinterpretazione di Filippo Bessone che condisce le celebri pagine del Satyricon di Petronio con le facezie e la comicità delle argute storie di Padre Filip, recitate e cantate sulle musiche create da Claudio Dadone.

Sabato 14 e domenica 15 luglio torna lo spettacolo inaugurale di questa edizione del Festival, La commedia delle 3 Dracme, nuova tappa di quella “maratona plautina” che a Bene Vagienna ha celebrato il successo di tutti i suoi titoli, dal Soldato fanfarone alla Donna del Caso, alla Commedia degli spettri, al Rudens/Ridens, alla Pentola piena d’oro.

Venerdì 20 luglio il cortile di Palazzo Lucerna di Rorà si apre alla “danza del mito” con il balletto Daphne, per la coreografia di Aurelio Gatti, proposto dalla compagnia romana MDA Produzioni danza, in collaborazione con il Festival Teatri di Pietra.

Conclude il Festival, domenica 22 luglio, Piero Nuti con la nuova “impresa ciceroniana”, Il coraggio fa 90, appassionante trasposizione teatrale del capolavoro oratorio Pro Milone, testimonianza di un frangente difficile della vita politica romana.


 

Festival Ferie di Augusto a Bene Vagienna

Palazzo Lucerna di Roràda venerdì 6 a domenica 22 luglio

 

Palazzo Lucerna di Roràvenerdì 6 luglio ore 21,15

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

ELIA TEDESCO   SIMONE MORETTO  VALENTINA MASSAFRA  VINCENZO MONTESANO

GRETA MALENGO   MICAELA PIREDDA   ALBERTO CASALEGNO   EMANUELE SUCCA 

La commedia delle 3 dracme

di Gian Mesturino e Girolamo Angione da Trinummus  di Tito Maccio Plauto – produzione Torino Spettacoli

Venatura ironica e straripante comicità plautina. La Compagnia Torino Spettacoli prosegue nel percorso di riscoperta dei capolavori comici di Plauto con la nuova produzione La commedia delle 3 dracme. Si tratta della storia di un giovane scialacquatore che viene salvato, tramite un benevolo raggiro, da un vecchio amico del padre e dall’immancabile servo parassita…

Eccoci dunque alla scoperta di Plauti un po’ insoliti: dopo Rudens, è il momento di Trinummus! In questa commedia l’autore ci sorprende affrontando argomenti quali: il tema dell’amicizia, per cui il fedele Callicle, per proteggere il tesoro segreto custodito nella casa dell’amico Carmide, è pronto ad acquistarla a sue spese e a sfidare la maldicenza della gente; o il buon cuore di Lisitele, disposto, pur d’aiutare l’amico Lesbonico, a sposarne la sorella senza dote.

Plauto è immenso, capace di continue sorprese! E noi che siamo teatranti un po’ giullari, amiamo in lui la “vis comica”, la battuta spassosa, la risata che viene dal cuore e “giocare” con i suoi testi!

 

Palazzo Lucerna di Roràsabato 7 luglio ore 21.15

I TALENTI DEL LICEO GERMANA ERBA

Le Rane  

di Aristofane – drammaturgia e regia Girolamo Angione – interventi vocali Gabriele Bolletta

Le Rane di Aristofane sono anzitutto un inno al teatro nella convinzione che abbia in sé, ieri come oggi, gli anticorpi per la rinascita di una civiltà dilaniata dalla volgarità e dal sopruso. Nel 405 a.C., anno della prima rappresentazione de Le Rane, si profilava per Atene la catastrofica sconfitta nella guerra del Peloponneso. Euripide e Sofocle erano morti da poco e l’estinguersi di una gloriosa tradizione d’arte sembrava coincidere con il destino della città, ormai esausta per il conflitto. In questo contesto, Aristofane immagina che Dioniso scenda nell’Ade per riportare in vita il suo poeta prediletto, Euripide ma finisce per dare la vittoria ad Eschilo, l’unico che possa salvare Atene. Dopo una schermaglia di scintillante comicità, Eschilo viene premiato e sarà quindi lui a tornare tra i vivi.

 

Le supplici  

da Eschilo  drammaturgia e regia Girolamo Angione

Il racconto de Le Supplici inizia con lo sbarco di un gruppo di migranti in fuga dall’Egitto, giunti a chiedere asilo in Grecia al re di Argo, e si conclude con la decisione della città di accoglierli come ‘stranieri e insieme nuovi cittadini’, in nome dei diritti sacri dell’ospitalità.

Eschilo si rivela il più moderno dei Tragici greci in quanto i contenuti affrontati offrono risposte a quesiti ancora oggi attuali. Il racconto teatrale si fa orazione civile e riflessione collettiva.

 

Palazzo Lucerna di Roràdomenica 8 luglio ore 18

PIERO NUTI   ELIA TEDESCO   GIOVANNI GIBBIN

L’arte di saper invecchiare

scritto e diretto da Piero Nuti – dal De senectute di Cicerone – produzione Compagnia Torino Spettacoli

“Bisogna aggiungere vita agli anni, non anni alla vita”, secondo l’esortazione del neurologo, Premio Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini. L’arte di saper invecchiare illustra le motivazioni che mettono generalmente in cattiva luce la vecchiaia e ne confuta la fondatezza. Cicerone esalta l’importanza delle attività per l’anima e delle “cose grandi” per le quali non è necessaria l’agilità del corpo ma piuttosto l’intelligenza e l’autorità e che si possono compiere anche da anziani come accadde, per esempio, a Sofocle, che continuò a scrivere tragedie quali l’Edipo a Colono, o a personalità quali Platone o Pitagora.

 

 

Palazzo Lucerna di Roràvenerdì 13 luglio ore 21,15

FILIPPO BESSONE   CLAUDIO DADONE   AZIO CITI   LUCA OCCELLI

La cena di Trimalcione

scritto e diretto da Filippo Bessone e Claudio Dadone dal Satyricon di Petronio – musiche Claudio Dadone

“Mi lega a Filippo Bessone una fraterna amicizia. Questo tuttavia non mi trattiene dal provare una certa invidia per le sue qualità di raccontatore divertente e divertito di un’umanità che troppo spesso guardiamo senza veramente vedere. Le sue parabole laiche mi hanno fatto ridere e pensare” (Gianmaria Testa).

Questo lavoro di Bessone-Dadone, caratterizzato da appassionante multidisciplinarietà, dà al personaggio di Padre Filip –riuscito e inusuale protagonista de L’ora canonica (edito da Araba Fenice)- nuovi, intriganti sviluppi che attingono a un ricco patrimonio popolare, ispirandosi a un passato legato alla letteratura latina antica. Il Trimalcione del titolo, infatti, è uno dei personaggi che Petronio Arbitro ha saputo regalarci nel suo Satyricon, dedicandogli il celebre episodio della “cena”. Da questa memoria antica prende avvio la personale girandola di Filippo Bessone che continua nell’esplorazione del convivium odierno e passato grazie a Padre Filip e allo strumento del teatro-canzone.

 

Palazzo Lucerna di Roràsabato 14 luglio ore 21,15 e domenica 15 luglio ore 18  

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

La commedia delle 3 dracme

di Gian Mesturino e Girolamo Angione da Trinummus  di Tito Maccio Plauto (cfr scheda a pag. 2)

 

Palazzo Lucerna di Roràvenerdì 20 luglio ore 21,15  

MDA PRODUZIONI DANZA con CARLOTTA BRUNI   ROSA MERLINO  LUCA PIOMPONI

Daphne – La danza del mito

musiche Strauss, Rossini e Corelli – coreografia Aurelio Gatti

Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore mai realizzato, ma anche di un paradosso: il dio protettore delle arti mediche non riesce a trovare un farmaco per la ferita infertagli da Eros; proprio il nume che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua mente onniveggente sia offuscata dalla tenace passione per la bellissima Dafne, figlia del fiume Peneo e di Gea. Apollo, nel vederla, se ne innamora, ma la fanciulla, nel vedere il dio, fugge.  Quando ormai sta per essere ghermita, Dafne, esausta, rivolge una preghiera al padre, affinché la sua forma, causa di tanto tormento, sia tramutata in qualcos’altro. In pochi istanti la giovinetta si irrigidisce, i piedi divengono radici, le braccia rami, il corpo si ricopre di una ruvida scorza: si sta trasformando in un albero di alloro. Apollo la raggiunge, ma è troppo tardi; riesce appena a rubarle un bacio, prima che anche la sua bocca sia ricoperta dalla corteccia. Questo il mito, narrato da Ovidio nelle Metamorfosi. Se Dafne è una vittima, Apollo non va certo giustificato, ma compatito. Il grande sgomento è che una corsa straordinaria, rocambolesca, meravigliosa viene interrotta, per sempre. La corsa si è fermata nella preghiera di metamorfosi… e la ninfa che correva ora è tronco immobile.

 

Palazzo Lucerna di Roràdomenica 22 luglio ore 18  

PIERO NUTI   LUCIANO CARATTO ELIA TEDESCO   GIOVANNI GIBBIN  MICHELE FAZZARI

Il coraggio fa 90!

scritto e diretto da Piero Nuti dal Pro Milone di Cicerone – produzione Compagnia Torino Spettacoli

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”.

L’attore e regista Piero Nuti è la guida ideale per un percorso teatrale attraverso Pro Milone di Cicerone. Dopo averci affascinati con Processo a un seduttore e L’arte di saper invecchiare del medesimo autore, il “grande vecchio” (Piero Nuti 90 anni li ha davvero) del teatro ci conquista con questo sorprendente testo del più geniale avvocato di tutti i tempi. Il ragionamento logico è spinto agli estremi e si arriva a dimostrare l’impossibilità del… reale! Nel foro presidiato dalle truppe schierate da Pompeo, Cicerone dovette subire un’inusitata presenza delle armi e le urla intimidatorie dei Clodiani e non potè pronunciare la sua orazione. La sentenza di condanna con cui si chiuse il processo indusse Milone a rifugiarsi in esilio a Marsiglia.

 

 INFORMAZIONI PRATICHE

Biglietti e Abbonamenti Ferie d’Augusto 2018

posto unico € 11

ridotto (und 26, ov60, gruppi, convenzionati e abbonati Torino Spettacoli) € 8

abbonamento a 3 spettacoli a scelta tra Arte invecchiare, Cena di Trimalcione, Commedia 3 dracme, Coraggio fa 90, Daphne, Rane+Supplici: € 18

abbonamento a 2 spettacoli a scelta tra Arte invecchiare, Cena di Trimalcione, Commedia 3 dracme, Coraggio fa 90, Daphne, Rane+Supplici:  € 14

 

Biglietteria a Palazzo Lucerna di Rorà, un’ora prima dell’inizio

(in caso di pioggia, gli spettacoli si terranno all’interno del Palazzo)

www.feriediaugusto.itwww.torinospettacoli.it 

 

Il Museo Archeologico (a Palazzo Lucerna di Rorà) sarà aperto e visitabile gratuitamente anche in occasione del Festival Ferie di Augusto, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

AL FESTIVAL IN GITA!

Viaggi (con partenza e ritorno da Torino) + gustosa sosta gastronomica

+ spettacolo del Festival Ferie di Augusto a complessivi soli € 37

Info e prenotazioni: tel. 011.6618404

 Siamo lieti di segnalare che gli spettatori del Festival Ferie di Augusto potranno gustare la cucina tipica del luogo, pernottare in zona e scoprire il territorio a condizioni agevolate, grazie alla collaborazione con diverse strutture.

Informazioni, Prenotazioni e Prevendite

 

 TORINO:

Teatro Erba – corso Moncalieri 241 – tel. 011.6615447; Teatro Alfieri – piazza Solferino 4 – tel. 011.5623800

Teatro Gioiello – via Colombo 31 – tel. 011.5805768 – www.torinospettacoli.it  – info@torinospettacoli.it

 

BENE VAGIENNA: Ufficio Turismo presso Casa Ravera

  1. V. Emanuele, 43 – tel. 0172.654969 – ufficioturismo@benevagienna.it

 

CUNEO: Agenzia Bramardi Viaggi, via Carlo Emanuele 43 – tel. 0171.692692 – vilma@bramardiviaggi.com

RACCONIGI: Vivere e viaggiare, via Roma 13 – tel. 0172.83651 – racconigi@vivereeviaggiare.it

SALUZZO:

Abisko Viaggi, via Bodoni 47/A – tel.0175.248.389 – agenzia@abiskoviaggi.com

Vivere e viaggiare – via Martiri della Liberazione 44 – tel. 0175.217461 – saluzzo@vivereeviaggiare.it

SAVIGLIANO:  Agenzia Viaggi Odeon Tour, piazza Santarosa 20 – tel. 0172.375897 – gruppo@odeontour.it

FOSSANO: Tortuga Viaggi – Via Roma 19 – Tel 0172636112 – info@tortugaviaggi.it

 

Acquisto biglietti online su www.ticketone.it

 

 

Il 13° Festival Ferie d’Augusto è promosso e organizzato da

Torino Spettacoli – Fondazione Teatro Nuovo – Città di Bene Vagienna

in collaborazione con

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte

ATL Cuneo – Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero – Archea

Associazione Culturale Amici di Bene ONLUS – Ass. Italiana Cultura Classica-Cuneo – Casa Ravera

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